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Santo è il suo nome, il vino dell'amicizia

Ieri sera in occasione di Vignaioli&Vignerons ancora un'evento che ha dato nuovi spunti sul vino. La degustazione di grandi Vin Santi presentata da Leonardo Romanelli dal titolo "Santo è il suo Nome". Serata allestita nella suggestiva cornice dell’ex Convento delle Leopoldine in Piazza Tasso a Firenze dove un duo femminile d'archi ha creato la colonna sonora alla degustazione.

In questo video Leonardo Romanelli racconta la serata e le chiavi per comprendere l'importanza del Vin Santo.

Double Stefano&Simone su Food and Wine Show

Stefano Tesi, presentatore, giornalista, moderatore, che sta dietro le scene e che ha il compito di far brillare la stella Arturo Dori (come da precedente post) e Simone Attanasio, giovane, creativo, blogger e appassionato di food.

Casa della Creatività - Food and Wine Show
Ecco come Stefano&Simone raccontano la serata:

Guest Blogger Stefano Tesi
giornalista professionista
www.alta-fedelta.info

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Una Sommelier per l'Arte

Inviato da guest sommelier: Stefania Nanni FISAR

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Vignaiolo buono = vino buono?

guest blogger: Andrea Bezzecchi | Acetaio 2.0

www: Fienile in Fermento

twitter: @andreabez

Parlavo stasera con Philp Contini, titolare di Valvona & Crolla ad Edimburgo. http://www.valvonacrolla.co.uk/
Un'istituzione in fatto di vino innanzitutto, poi cibo ed ospitalità. Ed anche spettacolo. Lui e il suo gruppo fanno il "tutto esaurito" tutte le sere del Fringe.
Nel ristorante in pieno centro, saranno una quarantina i vini in mescita nell'apposita macchinetta con azoto.
Come quaranta saranno gli anni che si occupa professionalmente di vino.
Ne ha viste di tutti i colori.

valvona&crolla.

Alle 19:00 il mio "Food and wine Show" un'anticipazione

inviato da chef guest blogger: Arturo Dori
www.arturodori.blogspot.com
 

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Manifesto di Vignerons d’Europe 2009

Postiamo il manifesto nudo e crudo: Il vignaiolo si prende cura in prima persona della vigna, della cantina e della vendita. Il vino del vignaiolo è vivo, dona piacere, è figlio del suo territorio e del suo pensiero. Espressione autentica di una cultura. Il vignaiolo considera il consumatore un co-produttore. Il vignaiolo custodisce e modella il paesaggio nel rispetto della biodiversità e della cultura del proprio territorio, che racconta e arricchisce.

Comuni Propositi nel weekend a Montecatini

Inviato da guest blogger: Evelina Nappini
http://iovino.wordpress.com/

La speranza, la determinazione, l'entusiasmo unito alla rabbia hanno reso il weekend a Montecatini un'altra bellissima esperienza dove ognuno dei Vignaioli & Vignerons presenti sarà riuscito a ricavare un Valore tornando nei loro Terroirs.

Il Manifesto che anche stavolta ne uscirà troverà la decisione dell'uomo rispetto alla vigna e il vino in prima linea ma senza dimenticare il Rispetto.

An Eye for Wine by Bohman

I piccoli vigneron salveranno l'agricoltura e il mondo, e il manifesto è il primo grande passo

guest blogger: Andrea Gori | Sommelier Informatico
www: Vino Da Burde
twitter: @burde

Parole forti ed emozionanti quelle sentite stamani in Palazzo Vecchio alla lettura del Manifesto dei Vignerons D'Europe. Pochi concetti ma pesanti e fondamentali per una nuova agricoltura sostenibile e rispettosa dell'uomo e della natura, senza mai perdere di vista il consumatore.

Ecco il nostro manifesto a Firenze! E nel pomeriggio fino alle 20 il mercato dei Vigneron in Piazza Ss.ma Annunziata...

guest blogger: Andrea Gori | Sommelier Informatico www: Vino Da Burde twitter: @burde
 
 
Dopo i due giorni appassionanti e intensi di lavoro a Montecatini, i Vignerons d'Europe a Palazzo Vecchio per la lettura e la firma del manifesto redatto in questi giorni di lavoro. Un manifesto che vuole essere una sfida al futuro del vino e non solo.

Riflessione Post-Manifesto

guest blogger: Andrea Bezzecchi | Acetaio 2.0

www: Fienile in Fermento 

twitter: @andreabez

Gioco con la mia memoria e cerco di ricordare in quale Vinitaly vidi per la prima volta, racchiusi in uno strano spazio rialzato e circoscritto da una vetrata (a mo' di bestie feroci in gabbia) un pugno di produttori presentatisi con l'acrononimo A.A.A. Il 2000?
Forse il 2001? Insomma, sono passati quasi dieci anni da quei giorni e dalla presentazione di quello sparuto gruppetto di produttori che s'intuiva stessero facendo qualcosa di speciale. Perchè speciale era l'energia con la quale iniziavano a comunicare i loro vini. Cosa è successo in questi anni?